Isabella Mongelli si occupa di performance. Interessata ad azioni semplici in zone tematiche complesse, rimanda continuamente il senso a favore dell’ironia e della commozione. Con un approccio molto personale e teso a sfidare i confini tra linguaggi molto diversi, la sua ricerca si sviluppa tra il super visibile e l’invisibile. Il realismo si alterna ad un personale surrealismo creando un senso di straniamento e sospensione tra presente e futuro. Studia Psicologia Clinica laureandosi nel 2007 con una tesi sulla Psicomagia di Alejandro Jodorowsky. Ha iniziato la sua ricerca artistica nel 2010 a Roma in ambito underground, indipendente e fin da subito autoriale, con il progetto di video e performance IRINA Produktjions. Ha poi realizzato ‘my personal tarànto’ (2013-in corso) che comprende una serie di performance e uno spettacolo teatrale, che a partire da Taranto – sua città di origine – fa una riflessione sulla vita in mezzo alla morte. Il progetto che si è esteso anche oltre Taranto con Safari Here (2015-2017), prodotto nell’ambito del progetto europeo Corners of Europe, che consiste nella creazione di performance community based e site related sulla vita in luoghi post-industriali ai margini dell’Europa.
Progetti recenti includono: Surrogate Proliferation (serie video, 2016), Splendor Solis (2018), Dodo Resurrection (2018) e Salotto Mongelli (2019). Collabora con gli antropologi Michael Taussig e Jasmine Pisapia per Splendor Solis e all’ideazione e conduzione del seminario ‘Il reincanto della Natura. Movimenti sfuggenti e oscuro surrealismo’ presso il Museo MACRO di Roma (2019). Il suo lavoro è stato presentato e realizzato in collaborazione con Xing Bologna, Teatro Pubblico Pugliese, Gdansk City Institute, Short Theatre, Santarcangelo Festival, Auto Italia South East London, Corners of Europe, Isis Arts Newcastle, BUDA Kunstencentrum, Fondazione Pino Pascali, Like a Little Disaster, 63rd77th Steps, Spazio Murat, PAV Parco Arte Vivente.