(Taranto, 1982)
Vive con la sua famiglia nel quartiere Taranto2, un posto dall’entusiasmo per il nuovo, palazzoni di cemento, erbacce tra i palazzoni e una chiesa chiamata Spirito Santo, un posto trascendentale che vive l’eco dell’entusiasmo del PIL ai massimi storici simile al PIL di Milano negli stessi anni.
Studia Psicologia Clinica e di Comunità all’Università degli studi di Padova. Si laurea nel 2007 con una tesi sulla Psicomagia di Alejandro Jodorowsky che segue personalmente a Parigi al Cabaret Mystique e che intervista, grazie alla gentile intercessione di H.U. Obrist.
Nel 2010 a Roma inizia un Master in Artiterapie e così decide di non intraprendere nè la strada della Psicologia nè dell’applicazione dell’arte in contesti educativi, sociali e della realazione d’aiuto, fino a data da destinarsi.
Crea IRINA Produktjions, un progetto di performance e video con pubblicazione settimanale su Youtube. IRINA [Varietà] Deljirant è uno show con una presentatrice, Irina, e delle ospiti – Kika, Maga Cjircia, Dìola et al. – tutte interpretate da Isabella e con alcuni momenti di interazione con il pubblico – lettura tarocchi inventati da lei con segni tipo occhiali da sole e forbici – . La performance è stata in tour in varie città in Italia, puramente nell’underground autofinanziato dei Circoli Arci e dei Bar.
Nel 2012 si trasferisce a Taranto e, circondata dallo sfascio emotivo, sociale, biologico soprattutto e dalle agitazioni in atto (processi in Tribunale, manifestazioni, servizi televisivi e articolo sul NY Times) inizia a lavorare a my personal tarànto, un’opera personale che ha a che fare con la complessità bizzarra del reale rispetto alla narrazione monolitica degli abitanti e dei media.
My personal tarànto diventerà uno spettacolo e alcune performance – Lido Azzurro, Delegazione Tarànto, Visions in Tarànto – fino ad arrivare al 2015 a Industrial Grand Tour: un giro in pullman Gran Turismo nell’area industriale di Taranto. Con una guida al microfono che descrive solo ciò che si vede (degli alberi e delle strutture di ferro con dei tubi etc), mette la musica (ad es. la bellissima canzone Una Miniera dei New Trolls ), ci sono delle fermate, si vendono souvenirs a bordo e ci sono alcune comparse (delle turiste, un operaio che parla con la moglie al telefono) che nella finzione supportano la realtà. I pochi fortunati 50 partecipanti/spettatori alla performance sono stati perlopiù critici teatrali e allievi degli stessi, immaginate quindi lo sfascio e l’interdizione colma di pregiudizi che aleggiava quel giorno su quel pullman.
In generale Isabella Mongelli ha spesso lavorato con un pubblico non specifico, con tutti i pro e i contro. Inoltre lavora con più media e in base alle esigenze del tema in sé e del mondo in quel momento.
Nel 2016 insieme all’artista inglese Tim Spooner crea The Surrogate una performance prodotta da Xing, Museo Caos e Sardegna Teatro, che successivamente trasformerà in Surrogate Proliferation, una video serie online.
Dal 2015 lavora nella piattaforma Corners of Europe al progetto Safari Here con gli artisti Maria Anastassiou e Milos Tomic. Safari Here è un progetto site related e community based ed è stato realizzato a Belgrado, Brindisi, Blyth(UK), San Sebastian, Gdansk, East Durham (UK).

Isabella Mongelli ha collaborato con gli artisti: Motus, Dewey Dell, Philippe Quesne, Projet in Situ, Via Negativa, Mattin, Cosimo Terlizzi, Francesco Michele Laterza, Maria Anastassiou, OHT (Office for a Human Theatre) e con il Colonnello Meteorologo Vito Antonio Laricchia.
E con le istituzioni e festival: Cinema del Reale, ExFadda, Teatro TaTà, Teatro Pubblico Pugliese, Rex Belgrado, Gdansk City Institute, Piattaforma della Danza balinese, Xing, Short Theatre, Peraspera, Museo Pino Pascali, Indisciplinarte, Zoom Festival, Play Festival, Santarcangelo Festival, Fixer, Ass. Viafarini.

Vive attualmente a Milano, è in residenza negli spazi di Viafarini e sta lavorando al nuovo progetto ‘Splendor Solis’.